Croccanti fuori, morbide dentro e super sfiziose: queste patate sabbiose in friggitrice ad aria sono il contorno che mette tutti d'accordo! ✨
Si preparano in poco tempo e, grazie alla mia Ninja Crispi Pro (Adv), cuociono in modo uniforme, diventando dorate e croccanti.😋
Una panatura semplice e saporita le rende davvero irresistibili: una tira l'altra! 😍
Perfette per accompagnare qualsiasi secondo piatto e ideali quando vuoi portare in tavola un contorno facile, ma che piace sempre a tutti.🥰
Salva la ricetta per avere un contorno sicuro da preparare quando non sai cosa cucinare! ❤️
Qui sotto potete trovare il video, la ricetta completa e tanti consigli utili.😉
INGREDIENTI
Dosi per 3 persone
- 650 g di patate
- 50 g di pangrattato
- 50 g di parmigiano
- 40 ml di olio extravergine d'oliva
- 2 g di sale
- pepe nero q.b.
PROCEDIMENTO
Laviamo, asciughiamo e sbucciamo le patate con un pelapatate, poi le tagliamo a cubetti spessi circa 2 cm.
Le trasferiamo in una pentola, ricopriamo con acqua fredda e dal bollore le cuociamo per circa 8 minuti.
Le scoliamo in una ciotola e le lasciamo raffreddare.
Una volta fredde aggiungiamo sale, pepe, olio e diamo una prima mescolata. Poi uniamo anche il parmigiano, il pangrattato e mescoliamo nuovamente per creare l'effetto sabbiato.
Trasferiamo le patate nel cestello della friggitrice ad aria, ultimiamo con giro d'olio in superficie e cuociamo a 200°C per circa 15-16 minuti, girandole a metà cottura.
Le patate sabbiose sono pronte: impiattiamo e gustiamo! Buon appetito!😋
CONSIGLI UTILI
- potete sostituire il parmigiano con del pecorino per rendere le patate sabbiose ancora più saporite;
- potete utilizzare il parmigiano stagionato oltre 30 mesi per rendere il piatto senza lattosio;
- potete sostituire il pangrattato con della farina di riso per rendere la ricetta anche senza glutine;
- per insaporire ulteriormente le patate potete aggiungere del timo, del rosmarino o della paprika;
- potete cuocere le patate sabbiose in forno a 200°C per circa 25-30 minuti, girandole sempre a metà cottura.


Commenti
Posta un commento